Bruno: "È il più grande giocatore italiano di tutti i tempi. Più parlava, più lo menavo"

In una recente intervista Pasquale Bruno aveva rilasciato alcune dichiarazioni sul suo più grande rivale ai tempi del Torino.
Pasquale Bruno è sempre stato travolgente nelle sue uscite. In un'intervista di qualche mese fa a La Repubblica, l'ex difensore si è tolto qualche sassolino dalle scarpe: “Dover affrontare ogni settimana Maradona, Van Basten, Roberto Baggio, Vialli, Careca, Batistuta. Se non eri un fenomeno non giocavi in serie A, e anch’io modestamente lo ero. Rispetto ai marcatori di oggi, Pasquale Bruno era un fuoriclasse. Tra i miei colleghi attuali, neppure uno sarebbe titolare in quel Milan, in quella Juve, in quel Torino. Oggi Gullit segnerebbe 150 gol”.
Poi il retroscena sui derby contro la Juventus: "Il bianconero Casiraghi, fortissimo, l’avversario più cattivo che io abbia mai affrontato, simulò di avere subìto un fallo da parte mia. Ed eravamo già ammoniti tutti e due dopo neanche un quarto d’ora. L’arbitro Ceccarini, guarda caso quello di Iuliano e Ronaldo, estrasse un altro giallo e mi cacciò. Mi prese una crisi isterica, stavo vivendo una clamorosa ingiustizia, i compagni provarono a tenermi, Lentini mi stringeva, mi faceva male e io mi infuriavo ancora di più”.
Chiusura di Bruno su Roberto Baggio: "È stato il più grande giocatore italiano di tutti i tempi però mi pativa, mi insultava. E più lui parlava, più io lo menavo. Ma che gol mi fece in un derby! Con una finta mi mandò a rotolare in curva Maratona. Fenomeno".






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